lunedì 12 maggio 2014

I racconti del Mostro #1

Come cercare un amico senza trovare un tesoro



Il Mostro intrecciò un'affettuosa amicizia con un barbone di nome Jo, con il quale trascorreva piacevoli giornate chiacchierando del più e del meno.
Un giorno l'Essere gli chiese: «Perché sei mio amico?»
Jo evitò di rispondere.
Però da quel momento disertò le bevute nei bar di Via dei Letamai. A ora di cena non si presentava al pub 'Lo Zombie' frequentato dagli sfigati del quartiere. La domenica evitava perfino di praticare  jogging nelle fogne.
L'Essere, preoccupato per l'improvvisa sparizione dell'amico, decise di andarlo a trovare nella caverna di Baia dove dimorava.
Lo trovò seduto su un masso, circondato da stalattiti e stalagmiti.
«Perché non ti sei più fatto vedere in giro?»
«Non sapevo cosa rispondere alla domanda che mi hai posto l'ultima volta che ci siamo visti».
«Cioè?»
«Non ricordi? "Per quale motivo sono amico tuo?"»
«Bè, potevi rispondermi semplicemente: "Non lo so"».
«E, dopo un'ammissione del genere, dimmi: perché saremmo dovuti rimanere amici?»
«Già» convenne il Mostro.
Allontanandosi dalla caverna, rifletté che esistono domande che è bene non porre poiché provocano risposte che sarebbe meglio ignorare.

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